Dopo la consigliera Masè, ora è il turno del PATT con Ossanna. Di nuovo la doppia preferenza di genere, conquistata con fatica nella scorsa consiliatura come principio di pari condizioni di partenza nella competizione elettorale tra uomini e donne (lista 50/50, alternanza di genere, e doppia preferenza di genere) viene messa in discussione.
Credendo fermamente nelle pari opportunità e nella necessità di azioni positive (quelle culturali sono indispensabili, ma hanno tempi lunghi) per riequilibrare l’asimmetria di potere e quindi di opportunità tra uomini e donne, guideremo ancora una volta l’ostruzionismo in Consiglio provinciale, perché è inaccettabile che si metta in discussione un principio di civiltà come quello della doppia preferenza di genere.
Anche questa volta è chiaro l’intento: permettere le cordate maschili, oggi impossibili non potendo votare due uomini. Nonostante la doppia preferenza, le donne continuano ad essere sottorapresentate (al di là di piccoli miglioramenti), figuriamoci togliendola. Ecco perché ci opporremo in tutti i modi che ci sono consentiti.
Pubblicato su il Dolomiti online il 6 giugno 2023.


