PAOLO ZANELLA

la Politica per il bene comune

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elezioni provinciali del 22 ottobre 2023

DISABILITÀ E NON AUTOSUFFICIENZA: INADEGUATI I SOSTEGNI ALLE FAMIGLIE

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Il costo della vita negli ultimi anni ha visto un’impennata, rispetto a valori di inflazione che fino al 2020 erano minimi: in Trentino si è passati da un tasso di inflazione media annua – misurata sull’indice dei prezzi al consumo dell’intera collettività (NIC) – dello 0,2% nel 2016, a uno 1,3% nel 2018, per arrivare a 2,3% nel 2021 e 9,3% nel 2022. A giugno 2023 la variazione percentuale tendenziale del NIC è del 5,7%. Dal 2016 ad oggi i prezzi al consumo sono aumentati quindi di ben il 22% a fronte di salari che non sono cresciuti di pari passo. Questo sta determinando una perdita di potere d’acquisto per le famiglie.

A fronte dell’aumento del costo della vita non sono state adeguate le provvidenze per le persone con disabilità e non autosufficienti:

– la PRESTAZIONE AGGIUNTIVA N. 11 (per riabilitazione di soggetti affetti da autismo, psicosi infantile, paralisi cerebrale infantile, malattie rare e sindrome di down) oltre a non essere stata adeguata (in corso di valutazione se e come farlo), prevede – a partire da agosto – il rimborso delle spese riabilitative solo trimestrale ed entro 90 giorni dalla domanda: in questo modo le famiglie economicamente in difficoltà rimarranno esposte anche fino a sei mesi dal pagamento della prestazione per cifre anche importanti;

– l’ASSEGNO DI CURA, nonostante lo preveda le legge istitutiva, non vede adeguato il suo valore all’inflazione dal 2015 (ordine del giorno del sottoscritto per l’adeguamento bocciata in assestamento);

– QUOTA B3 DELL’ASSEGNO UNICO PROVINCIALE, “SOSTEGNO ALL’INVALIDITÀ’ “, adeguata solo per il 2023 del 6%, del tutto insufficiente rispetto ai valori di inflazione su riportati.

Le famiglie con persone disabili e non autosufficienti si sono viste quindi aumentare le spese per l’assistenza e la riabilitazione a causa dell’inflazione, a fronte di stipendi e provvidenze che sono rimaste pressoché inalterati, mettendo in difficoltà le famiglie stesse nel garantire gli stessi livelli di cura. Senza contare che gli investimenti nella presa in carico delle persone con disabilità in età evolutiva sono investimenti sul loro futuro, ma anche su quello dell’intera collettività. Di tutto questo l’attuale Giunta non si è fatta carico, nonostante siano anni che chiedo una modifica normativa per l’adeguamento annuale all’inflazione dell’assegno unico provinciale e nell’ultimo assestamento anche l’indicizzazione dell’assegno di cura, come già previsto per legge. Una Giunta evidentemente poco attenta ai bisogni della parte più fragile della popolazione.

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