L’assessora Zanotelli, oltre ad aver stanziato solo allo scadere della legislatura (arrivano le elezioni…) le risorse per riqualificare parte degli oltre 1000 appartamenti di risulta di ITEA, ha rinviato alla prossima legislatura una riforma complessiva delle politiche abitative di cui si sente estremo bisogno per garantire a tutti il diritto all’abitare.
L’aumento dei fondi per il contributo all’affitto sul libero mercato da sette ad otto milioni per il 2023 e il 2024, l’istituzione del Comitato provinciale sulla condizione abitativa, l’input all’introduzione dell’autorecupero per a ristrutturare gli appartamenti ITEA che necessitano di poca manutenzione sono tutte iniziative e risultati di Futura, che negli anni ha proposto molto altro sulle politiche abitative.
Adesso anche il Consiglio delle Autonomie ci dà ragione sulla necessità di una moratoria sugli sfratti ITEA che noi chiediamo da oltre un anno. Così come i dati ISPAT descrivono una situazione in peggioramento: facciamo peggio dell’Italia, del Nord e del Nordest nel sovraccarico del costo dell’abitazione (un raddoppio in soli due anni di chi spende più del 40% del reddito per la casa) e nel sovraffollamento delle abitazioni. Dati allarmanti.
Invece di continuare a dare la colpa a chi ha governato prima, si guardi ai cinque anni di amministrazione nei quali non si è fatto nulla per garantire il diritto alla casa. E questi sono alcuni dei risultati.
In assestamento proporremo ancora una volta una moratoria sugli sfratti ITEA, l’istituzione di un fondo per le morosità incolpevoli e di un fondo di garanzia per i proprietari, più investimenti in edilizia pubblica e in housing sociale, l’utilizzo della leva fiscale per favorire la stipulazione di contratti a canone concordato e l’immissione sul mercato degli immobili sfitti. Oltre a tutto questo è indispensabile ragionare su come limitare gli affitti brevi turistici a favore della residenzialità.
Questo è quello che dovrebbe fare chi governa la provincia. Evidentemente per cinque anni le priorità, invece del diritto alla casa, sono state altre.
Pubblicato da il Dolomiti online il 11 luglio 2023


